"Decreto del Fare" Legge 9 agosto 2013, n. 98

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, n. 194, la Legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, recante

“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”

Con riferimento alla sicurezza sul lavoro, nella Legge di conversione, entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta, ossia il 21 agosto u.s., sono state confermate la maggior parte delle novità introdotte dal Decreto.

Alla luce delle recenti modifiche apportate al D.Lgs. 81/08, cosiddetto Testo Unico in materia di sicurezza, si riporta un focus delle principali novità che riguardano il settore edile. Alcune modifiche avranno un impatto immediato altre saranno disciplinate con apposito Decreto.

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Coordinatore di cantiere: fin dove arriva il suo controllo e la sua responsabilità?

Le  due sentenze  del Tribunale di Milano Ufficio GIP, una  del  23 Gennaio 2014 n. 27 e l'altra del Tribunale di Como Sez. Pen,26 Febbraio 2014 n. 270, ove i giudici lombardi si sono espressi recentemente ridefinendo compiti e ruoli del coordinatore per la sicurezza, specificando che la sua presenza in cantiere non deve essere costante e quotidiana, ma tale da permettere l'esercizio del potere di coordinamento.
In tal modo si ribadiscono i limiti della responsabilità del Coordinatore, riconducendo la sua posizione di garanzia nell'alveo degli obblighi fissati dalla legge, e specificatamente dall'art. 92 del D.Lgs. 81/08.
In particolare, la domanda che si pone il GIP è: "fino a che punto il CSE deve spingersi nel controllo dell'attività di cantiere?". E più in particolare: "era compito a lui spettante il controllo del perfetto stato delle tavole del ponteggio?".
Il giudice milanese, riportandosi alla lettera della norma sottolinea che il suo compito è di coordinamento e di aggiornamento del piano di sicurezza, di coordinamento delle attività dei responsabili, ma non può sostituirsi agli stessi. 
Ad analoga soluzione perviene il Tribunale di Como che in primis ribadisce il principio per cui, qualora ricorrano diversi soggetti garanti, ognuno può essere considerato responsabile solo se gli sia imputabile una qualche forma di colpa riconducibile a quelli che sono i suoi specifici obblighi, e l'eventuale pluralità di garanti implica che tutti i soggetti devono contribuire ad assicurare l'incolumità del lavoratore.

Infortunio in cantiere e responsabilità del capo cantiere e direttore tecnico

La Corte di Cassazione con sentenza del 13 gennaio 2014, n. 974 afferma la responsabilità del capo cantiere e del direttore tecnico di cantiere per la morte di un lavoratore, per non aver provvisto di solida copertura o di normali parapetti l'apertura (il lucernario) esistente sul lastrico di copertura di primo livello dell'ospedale e, di conseguenza, non aver adottato idonee precauzioni atte ad evitare la caduta delle persone dalla predetta apertura, priva peraltro di recinzioni e di apposite segnalazioni di pericolo.

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