La nuova trasmissione di ‘Edilizia sicura’

Nuova puntata di Edilizia sicura:

Le malattie professionali

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La malattia professionale è una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo . In base ai più recenti dati INAIL in Italia nel 2013 sono state denunciate a INAIL 51.334 malattie professionali.

Di queste, ne sono state riconosciute da INAIL  18.879 ( nel 2009 le malattie professionali riconosciute erano state 15.336). Nel 2014 in Italia, segnalano le ASL, i morti per mesotelioma pleurico (malattia causata dall’ amianto) hanno superato i morti sul lavoro.

Nel settore edile, le malattie professionali più diffuse, sempre in base ai dati INAIL , sono la ipoacusia da rumore (sordità parziale o totale), le malattie osteoarticolari da sforzo (in particolare alla spina dorsale),il cui numero è in forte crescita, le dermatiti da contatto con sostanze irritanti (calce,cemento,solventi,ecc).

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"Decreto del Fare" Legge 9 agosto 2013, n. 98

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, n. 194, la Legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, recante

“Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”

Con riferimento alla sicurezza sul lavoro, nella Legge di conversione, entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta, ossia il 21 agosto u.s., sono state confermate la maggior parte delle novità introdotte dal Decreto.

Alla luce delle recenti modifiche apportate al D.Lgs. 81/08, cosiddetto Testo Unico in materia di sicurezza, si riporta un focus delle principali novità che riguardano il settore edile. Alcune modifiche avranno un impatto immediato altre saranno disciplinate con apposito Decreto.

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Coordinatore di cantiere: fin dove arriva il suo controllo e la sua responsabilità?

Le  due sentenze  del Tribunale di Milano Ufficio GIP, una  del  23 Gennaio 2014 n. 27 e l'altra del Tribunale di Como Sez. Pen,26 Febbraio 2014 n. 270, ove i giudici lombardi si sono espressi recentemente ridefinendo compiti e ruoli del coordinatore per la sicurezza, specificando che la sua presenza in cantiere non deve essere costante e quotidiana, ma tale da permettere l'esercizio del potere di coordinamento.
In tal modo si ribadiscono i limiti della responsabilità del Coordinatore, riconducendo la sua posizione di garanzia nell'alveo degli obblighi fissati dalla legge, e specificatamente dall'art. 92 del D.Lgs. 81/08.
In particolare, la domanda che si pone il GIP è: "fino a che punto il CSE deve spingersi nel controllo dell'attività di cantiere?". E più in particolare: "era compito a lui spettante il controllo del perfetto stato delle tavole del ponteggio?".
Il giudice milanese, riportandosi alla lettera della norma sottolinea che il suo compito è di coordinamento e di aggiornamento del piano di sicurezza, di coordinamento delle attività dei responsabili, ma non può sostituirsi agli stessi. 
Ad analoga soluzione perviene il Tribunale di Como che in primis ribadisce il principio per cui, qualora ricorrano diversi soggetti garanti, ognuno può essere considerato responsabile solo se gli sia imputabile una qualche forma di colpa riconducibile a quelli che sono i suoi specifici obblighi, e l'eventuale pluralità di garanti implica che tutti i soggetti devono contribuire ad assicurare l'incolumità del lavoratore.

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